... alla scuola elementare ormai da molti anni e ho seguito diversi bambini in situazione di handicap e le loro classi. Ho sempre considerato l’aggiornamento e la preparazione professionale una necessità prima che un dovere. Questo mi ha spinto a mettermi in gioco provando tecniche e metodoligie diverse a seconda delle situazioni pur mantenendo alcuni punti fermi.
Gli studi che sto effettuando in questo momento mi hanno portato a rivedere alcune metodologie messe in atto negli scorsi anni e a ripensare ad alcune situazioni in cui avrei potuto agire diversamente alle quali dedicherò alcune parti di questo blog.
I MIEI PUNTI FERMI (un po'"influenzati" dal metodo Emozione di conoscere!)
PARTIRE DA QUELLO CHE C’È Credo che questo sia davvero fondamentale: osservare i bambini, i colleghi, gli ambienti… e partire da lì.
- I bambini, il bambino in situazione di handicap in particolare: è necessario rilevare le sue difficoltà ma è fondamentale partire dai suoi “sa fare”, sottolineando la sua parte positiva, evitando, ad esempio, di farlo esercitare specificatamente su una abilità che non possiede poiché così si rischia di sottolineare l’errore, il deficit, la debolezza trascinando il bambino in un vortice di insuccessi. Senza poi considerare che i soli esercizi portano ad una carenza di motivazione ed attenzione.
_____________________________________________________________
LUCA
Per Luca scrivere in corsivo è particolarmente difficile e gli richiede molto impegno. All’inizio dell’anno scolastico si delimitava lo spazio in cui doveva scrivere (individuando con colori diversi CIELO, PRATO e TERRA). Si trattava di un esercizio complicatissimo che portava Luca ad impiegare moltissimo tempo a scrivere ed a necessitare una dettatura di lettera per lettera. Tutto questo demotivava Luca e non lo rendeva autonomo. Col passare del tempo il corsivo è stato utilizzato sempre meno e questo ha permesso a Luca di essere più veloce
e di utilizzare le sue energie per perseguire altri risultati (gli errori ortografici, la produzione…).
e di utilizzare le sue energie per perseguire altri risultati (gli errori ortografici, la produzione…). _____________________________________________________________

