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giovedì 3 marzo 2011

Integrare, includere! Non sciogliere solo il ghiaccio!!

Vorrei riportare di seguito un brano[1]  che penso sia davvero esemplificativo di come spesso si consideri integrazione-inclusione ciò che in realtà non lo è.

“Una storia racconta che un uomo, che era molto attivo nella lotta per i diritti umani, ritornò a casa dopo un duro giorno di lavoro. Quando si addormentò, sognò che un angelo gli annunciava che era stato condannato all'ottavo girone dell'Inferno. Interrogato su come fosse l'ottavo girone, l'angelo gli concesse il diritto di vederlo. Quando arrivò sul posto, udì qualcuno che si lamentava dicendo che in quel posto faceva troppo freddo per poterci stare. Vedendo una montagna di neve - la fonte del freddo - l'uomo decise che avrebbe sciolto la neve con il calore del suo corpo; si tolse la maglia e si avvicinò alla montagna. Ora dopo ora il calore del suo corpo trasformò la montagna di neve in un fiume d'acqua; quando tutta la neve fu sciolta, si rimise la maglia, pieno di gioia per ciò che aveva compiuto. Poi, con immenso disappunto, vide che il fiume sciolto era diventato un grande lago di ghiaccio! Il freddo diventò ancora più pungente di prima”.


I cambiamenti che ciascuno attua, nella scuola come nella società, in favore dell'integrazione di persone in situazione di handicap, rischiano di essere inutili o addirittura dannosi se non intendono essere davvero risolutivi, e vogliono solo salvare le apparenze in favore di un inserimento di facciata. 

mercoledì 23 febbraio 2011

Integrazione in Europa

Ho già inserito in questo blog un intervento sulla questione della gestione degli alunni in situazione di handicap in Europa. Si rifaceva ad una mia esperienza di circa dieci anni fa durante la quale avevo rilevato come ancora fossero in auge le scuole o classi speciali in Europa. In quello stesso periodo, durante il 54TH WORLD HEALTH ASSEMBLY 2001 di Roma, si rilevò una forte attenzione positiva all’integrazione in Italia, sostenendo l’evoluzione verso l’inclusione di molti paesi Europei.

Queste riflessioni mi hanno spinto a fare una ricerca[1] sulle attuali scelte di molti paesi europei in merito all’integrazione degli alunni in situazione di handicap.
  

mercoledì 19 gennaio 2011

Un po' di chiarezza sul lessico

Ritengo, a questo punto, importante chiarire il lessico riguardante il mondo dell’handicap poiché questo termine è stato spesso male interpretato: il termine handicap, infatti, è spesso erroneamente attribuito indifferentemente alla menomazione fisica o mentale o allo stato di bisogno che ne deriva.



lunedì 27 dicembre 2010

Sulla scuola

Vorrei proseguire le mie riflessioni incentrando l’attenzione sulla scuola. Sono un’insegnante di sostegno già da diversi anni, ormai, e conosco la scuola, le sue difficoltà ed i suoi limiti ma anche i suoi meriti. Il ruolo che la scuola riveste nella società odierna rappresenta un tema di discussione affrontato oggigiorno a più livelli, più o meno formali, e molto dibattuto anche dai mezzi di informazione: mi piacerebbe che anche questo blog potesse portare un umile contributo! 


La nostra è una società democratica che trova le regole di convivenza che la caratterizzano nella Costituzione della Repubblica. Grazie ad essa si riconoscono a ciascun cittadino gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma soprattutto è opinione comune che ciascuno possegga caratteristiche assolutamente individuali che lo rendono unico e che devono essere salvaguardate per potergli consentire di vivere una vita di qualità e poter partecipare attivamente alla vita sociale del paese.